Van der Poel all’Amstel Gold Race, uno dei finali più belli di sempre



Abbiamo assistito a uno dei finali di corsa più belli di sempre, forse, al più bello. Un finale che potrei guardare all’infinito e all’infinito continuare a emozionarmi. Un capolavoro quello di Mathieu Van der Poel.

Sembra cosa fatta per Alaphilippe e Fuglsang, saranno loro a giocarsi la gara. Da dietro Trentin e Kwiato sono sulle gambe e Schachmann, seppur pedali bene, è ancora più indietro. Dal plotone si stacca un gruppetto con Van der Poel, Lambrecht, Madouas, De Marchi e Bardet ma il loro ritardo supera il minuto e i chilometri al traguardo sono sempre meno. Davanti Fuglsang prova a staccare Alaphilippe ma il Esultanza Van der Poelfrancese non cede nemmeno un centimetro e così l’uomo Astana smette di tirare. Allo sprint sa che sarebbe battuto e se il suo avversario vuole vincere deve mettersi lui le fatiche sulle spalle, i due, però, iniziano a giocare al gatto e al topo. Da dietro, intanto, Van der Poel porta tutti in carrozza, mettendo tutti in fila indiana e senza chiedere cambi a nessuno riprende prima Clarke e Mollema, poi Schachmann e Trentin.

Kwiatkowski, intanto rientrato sui due al comando, Fuglsang e Alaphilippe sembrano però inarrivabili. Non per Van der Poel però che non si preoccupa di rischiare di perderla facendola vincere a qualcun altro e continua a tirare, a testa bassa, con gli avversari a ruota. Va in all in e tira una volata lunghissima e a velocità doppia passa i tre al comando. Vince e si mette le mani sul casco, incredulo del Van der Poel Amstel Gold Racecapolavoro che ha fatto. Re in patria. Gli olandesi sulla linea d’arrivo esplodono di gioia, la gente a casa non riesce a trattenere l’incredulità di quanto visto e la domanda nasce spontanea “ma che cosa ha fatto Mathieu Van der Poel?”.

Un finale che ha regalato emozioni che raramente si vedono. Abbiamo assistito a un capolavoro e se i nostri vecchi possono vantare di essere nati nelle epoche di alcuni miti del ciclismo, noi -forse- a breve, potremmo vantarci di essere nati nello stesso periodo di Mathieu Van der Poel. Questo ragazzo corre con il cuore di chi non smette mai di lottare, perché anche quando tutto sembra finito, sa che la corsa finisce solamente dopo la linea d’arrivo. Spettacolare lottatore, campione dal cuore grintoso.

Ah, Ps: per la seconda volta compare sull’albo d’oro della Amstel il nome Van der Poel. Mathieu sulle orme del papà.

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