Geoffrey Bouchard e la favola di chi trasforma i sogni in realtà



“Fai della tua vita un sogno e dei tuoi sogni una realtà”, con la frase di Antoine De Saint Exupery, scrittore francese, Geoffrey Bouchard aveva fatto sapere al mondo di aver firmato un contratto biennale con l’Ag2r La Mondiale, a 26 anni. E da quel giorno il transalpino ha cominciato a dare forma ai suoi sogni.

Fino all’anno scorso il corridore francese affiancava l’attività dilettantistica al lavoro quotidiano. Dopo 10 Geoffrey Bouchardaffermazioni stagionali e la vittoria della classifica generale al Tour Alsace, l’Ag2r ha deciso di puntare su di lui, frutto anche di alcuni test in salita che non lo distanziavano molto dai ben più blasonati Pinot e Gaudu.

Quest’anno, alla sua prima stagione da professionista, la compagine francese lo ha schierato alla Vuelta Espana, il suo primo grande giro. Bouchard nella corsa spagnola è stato capace di mostrare le sue doti da scalatore e vincere la maglia della montagna. Chi lo avrebbe mai detto che un corridore che fino alla stagione scorsa lavorava e andava in bicicletta, quest’anno sarebbe salito sul podio di Madrid come miglior scalatore? Probabilmente nessuno, probabilmente nemmeno Bouchard.

Il suo primo sogno si è realizzato nel giorno della firma del contratto, il secondo – ieri – con la maglia a pois sulle spalle ma il francese ha già nuovi desideri in tasca. Il suo commento: “Questa maglia dimostra che posso avere un ruolo tra i professionisti e sono davvero contento di averla portata a casa. Mi rendo conto però che il cammino è ancora lungo prima di poter vincere una tappa e resistere sulle tre settimane”. Siamo, quindi, solo all’inizio della favola di Geoffrey Bouchard, uno che a realizzare sogni, anche fuori tempo massimo, sembra bravissimo.

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