Giro d’Italia 2018: pagelle ignoranti, prime 10 tappe



Siamo arrivati al giro di boa della Corsa Rosa. 10 tappe, 1000 emozioni.
è il momento dei primi verdetti.

Siutsou: cade nella ricognizione della cronometro e si ritira ancora prima di iniziare il Giro d’Italia. Utile alla causa di Pozzovivo come una bici elettrica scarica. Voto: 1 PRIMO RITIRATO

Guardini: vuole essere a tutti i costi al via del Giro per rilanciare la sua carriera ma si presenta in condizioni non ottimali e dopo Israele è costretto al ritiro. Del suo stato di salute Reverberi non ne sapeva nulla e quando lo becca mi sa che se lo sbrana. Voto: 1,5 ACCIACCATO

Froome: cade anche lui nella ricognizione della cronometro ma è inutile dare la colpa all’asfalto o alla sabbia, ha sbagliato lui. Per impostare una curva così male deve avere come minimo montato le ruote al contrario. Caduta di Froome nella ricognizione Non contento cade sullo stesso lato in salita verso Montevergine, scivolando banalmente in un tornante. Riesce a rientrare e mette la squadra alla frusta probabilmente per il successo di tappa ma conclude solo ventiduesimo; ci avrà goduto Bouwman che era in fuga dal mattino e con quella tirata gli è stata negata la vittoria. Negli arrivi in salita ha finora sempre pagato e nelle tappe intermedie si è sempre fatto sorprendere perdendo secondi preziosi. Italy is not France, qua we have veri man con big balls tutti i day, understand Chris ?
Non va considerato fuori dai giochi perché potrà recuperare a cronometro e potrà tornare a lottare in salita ma al momento sembra un agnello il giorno di Pasqua. Voto: 2 SPAVENTATO

Addetto alla sicurezza: l’unico che non era al sicuro era lui senza considerare che in quella posizione ha rischiato di essere schiacciato e avrebbe potuto buttare giù un bel po’ di corridori. Più fuori posizione di Garzelli quando deve segnare le realtà aumentate. Voto: 2,5 INADATTO ALLA SICUREZZA

Meintjes: la Dimension Data sembra incredibilmente felice di tutti i soldi che ha speso per riavere Meintjes. Penso se ne stiano pentendo dato che, al momento, il sudafricano verrebbe staccato anche da un allievo. Voto: 3 DISPERAZIONE

Aru: ha detto che la sua forma è in crescita. Che forma ? Di formaggio ? Finora sembra che abbia assolutamente sbagliato la preparazione in vista del Giro, smentiscici Fabio, ti prego, fallo. Voto: 3,5 FORMAGGIO AMMUFFITO

M.A.Lopez: anche lui è uno di quelli che è caduto nella ricognizione della cronometro ma non si è accontentato, si è steso da solo anche in una banalissima curva andando completamente dritto nell’erba. Perdendo altri 40″. Nelle tappe in salita mette costantemente la squadra alla frusta ma alla fine non vince mai. La situazione inizia ad essere preoccupante. Voto: 4,5 è SUPERMAN CHE SI MANGIA LA KRYPTONYTE, come farsi male da soli.

Chaves: dopo la vittoria sull’Etna era tornato a sorridere talmente tanto da illuminare anche Sark, l’isola più buia del mondo. Questa mattina, però, si è dimenticato di partire, in un attimo è uscito fuori classifica e ha smesso di sorridere. Povero Chaves, sono dispiaciuto io per lui. Voto: 5 FUORI CLASSIFICA

Pozzovivo: è informissima, sta facendo sognare l’Italia intera (Tutti pazzi di Pozzo) ma tatticamente sta un po’ deludendo. Sull’Etna aveva una gamba stratosferica ma ha tentennato, al Gran Sasso ha lanciato controvento una volata lunghissima (Kittel ha apprezzato e lo ha già contattato per la prossima stagione) per Pinot, Chaves e Yates, finendo quarto a quattro secondi e senza prendere abbuoni. Deve sfruttare con più cattiveria i momenti di difficoltà degli avversari. Daje Pozzo credici di più. Voto: 6 FACCI SOGNARE POZZOVINO

Frapporti: Frappo e fuga sono un binomio che non si può separare. Se c’è qualcuno che ha sempre il coraggio di andare in avanscoperta questo è l’uomo dell’Androni. Speriamo che prima o poi gli giri bene. Voto: 6,5 ALL’ATTACCOOOOOOO

Ciccone – Masnada: due ragazzi che ci hanno regalato emozioni bellissime. Giulio ha attaccato più volte lui in dieci giorni di Giro d’Italia che Quintana negli ultimi 2 anni. Fausto, invece, sul Gran Sasso dopo più di 220km di fuga è stato ripreso ma ha fatto emozionare l’Italia intera. Coraggio da vendere per questi due ragazzi. Voto: 7 TOSTI

Mohoric: questo giovane ragazzo ha un talento impressionante e nella decima tappa lo ha dimostrato. Non so come abbia fatto a fare la discesa in quel modo, Zakarin si sta studiando il video a memoria sperando che gli torni utile in vista delle discese del Tour. Poi ha giocato con Denz e all’arrivo ha stravinto. Un piacere per gli occhi vederlo correre. Voto: 7,5 MOSTRUOSO

Visconti: ma quanto cuore ha Giovanni ? Se Pozzovivo è ancora in classifica e Bonifazio ha conquistato un terzo posto gran parte del merito è del siciliano. Umile, sempre disponibile, quando può attacca, forte e tenace (è ripartito dopo una bruttissima caduta contro un’ammiraglia). Uno dei migliori uomini squadra del gruppo, grande Giovannino. Voto: 8 VERO LEADER

Tifosi israeliani: non ce ne vogliano i tifosi italiani che sono stati fantastici pure loro ma in Israele abbiamo visto le peggio cose: tandem montati al contrario, tette al vento, uomini con il tutù rosa. Voto: 8 Abatantuono direbbe “ECCEZIUNALE VERAMENTE”.

Fonzi: sta combattendo a denti stretti anche quest’anno per obiettivi importanti come la maglia nera. Al momento è nettamente in testa e non mollerà fino a Roma. Dovrà guardarsi da Tuft, da qualche outsider delle ultime ore e da qualche suo compagno ma noi facciamo fortemente il tifo per lui. ECCESSIVAMENTE SBRONZI, che se ci ferma la pattuglia ci ritira la patente, DI FONZI. Voto: 8 MAGLIA NERA

Carapaz: il Chiappucci dell’Ecuador è la vera rivelazione del Giro d’Italia e la diventa con un numero da capolavoro a Montevergine. Con quella sparata hanno capito, in gruppo, che quando parte Carapaz o gli prendi la ruota subito o poi ti attacchi al ca… Voto: 9 BABY FENOMENO

Zardini: Edoardo scortato da tutti i compagni sull’Etna è probabilmente una delle immagini più belle di questo Giro d’Italia. Nella tappa siciliana con arrivo sul vulcano Zardini è uno dei più motivati a portare via la fuga, ci tiene fortemente, lo vuole a tutti i costi. Vuole cercare il successo o quantomeno un piazzamento e lo vuole con tutto se stesso. Ma nel ciclismo le storie con il lieto fine sono davvero poche, Edo cade e si rompe la clavicola. Riparte comunque e arriva in cima all’Etna pedalando con un braccio solo spinto dai compagni, il giorno dopo non ripartirà. Sogno infranto.
Zardini però è l’immagine bella e pulita del ciclismo, è la dimostrazione che nel ciclismo chi cade sa rialzarsi, è ammirevole la sua voglia e tenacia di portare la bici al traguardo con la speranza di ripartire il giorno successivo, è da applausi tutta la Wilier che in questo Giro non ha ancora vinto ma ha dimostrato al mondo intero cosa significa essere squadra ed essere uniti. Prima nelle difficoltà di Mareczko e poi con Zardini sull’Etna. Tutti per uno e uno per tutti. Il ciclismo ha bisogno di questi gesti, perché non è campione solo chi vince. Grazie ragazzi. Voto: 10 CAMPIONI VERI

Yates: una maglia rosa motivata, arzilla, sempre nel vivo della corsa. Simon ha tutto il diritto di sognare in grande. Da applausi, seppur rischiosa, la sua azione sull’Etna dove poi lascia la vittoria al compagno di squadra Chaves in fuga dal mattino. Da quando anche lui mangia banane ha i superpoteri, speriamo che a forza di banane non gli venga una scimmia come al compagno Chaves. Voto: 10 PINK JERSEY

10+ alla Rai che da quando c’è la Betto anche “La Grande Corsa” è diventata interessante. Laura Betto vero acquisto di mercato, un po’ di gnocca di voleva anche nel ciclismo. Grazie.

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