Il dominio della Quick Step



Tredici corse fiamminghe, nove vittorie. Sei vincitori diversi. Numeri da capogiro.
Una campagna del Nord, quella della Quick Step, quasi perfetta. Un dominio pazzesco ma che a febbraio in pochi sarebbero stati in grado di prevedere tant’è che le prime due corse in terra belga hanno portato le firme di Valgren (Astana), alla Omloop Net Nieuwsblad, e di Groenewegen (Lotto Nl Jumbo), alla Kuurne – Bruxelles – Kuurne. Poi Terpstra, il vero condottiero della Quick Step di quest’anno, ha preso in mano le redini del gioco e ha fatto sua, prima, la “Le Samyn” (Gilbert secondo) poi la E3 Harelbeke (Gilbert ancora secondo) e infine ha messo la ciliegina sulla torta alla sua stagione conquistando anche il Giro delle Fiandre, Gilbert, questa volta, terzo. Nel frattempo arrivano i successi anche per mano dei velocisti con Viviani che fa sua la Driedaagse Brugge – De Panne e con il giovane Jakobsen che vince la Nokerse Koerse e la Scheldeprijs, togliendo lo scettro a un certo Marcel Kittel. 
Perdono poi la Gent – Wevelgem e a rovinare i piani del Wolfpack ci pensa Peter Sagan che fino a questo momento era sempre stato messo sotto scacco dai ripetuti attacchi, anche da lontano, della squadra belga. Alla Gent, però, la Quick Step decide di giocarsi il tutto per tutto in volata con un Viviani in ottima condizione ma Sagan sceglie il momento esatto e il lato di strada meno trafficato e torna, dopo diverse batoste, a vincere.
I “lupi” non si perdono d’animo e tornano subito al successo con Lampaert alla Dwars Door Vlaanderen correndo come meglio sanno fare: all’attacco, aspettare le volate è stato troppo rischioso. E proprio all’attacco conquistano anche, come abbiamo detto prima, il Giro delle Fiandre con un super Niki Terpstra.
Nel frattempo per far vincere un po’ tutti trionfano anche i giovani: Hodeg, alla Handzame Classic, e Cavagna, alla Johan Museeuw Classic dove oltretutto ottennero anche il secondo e quarto posto, rispettivamente con Senechal e Jakobsen. En plein.
Infine la Parigi – Roubaix che ha in qualche modo rovinato quanto di buono visto fino a questo momento. Forse si sentivano troppo forti e volevano beffare il gruppo fin da subito. Il risultato è che Gilbert parte a 90 km dalla conclusione e si brucia, prosegue Stybar a 75 km dalla conclusione tutto solo e al momento del contrattacco decisivo di Sagan nessuno dell’armata belga si è fatto trovare pronto. Ci prova il solito Terpstra a mettere una pezza ma è troppo tardi, Peter Sagan, ancora una volta, ha rovinato i piani della Quick Step. 

Due sconfitte alle prime due corse e due per mano del Campione del Mondo, per il resto hanno portato a casa tutto loro. Numeri strabilianti, squadra forte, unita e coesa, capace di annullare corridori come Van Avermaet per un’intera parte di stagione e fare il bello e il cattivo tempo in qualsiasi momento della corsa. Mostruosi. E pensare che ci siamo concentrati solo sulle corse fiamminghe, nel resto del mondo non sono stati da meno con i vari successi di Alaphilippe, Mas, Gaviria (prima dell’infortunio) e Richeze. Semplicemente fenomenali.
Pensate sia finita qua ? Non credo proprio, saranno protagonisti anche sulle Ardenne e Alaphilippe sarà l’indiziato numero uno per cercare un successo importante, magari già da domenica all’Amstel, perché no ?

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