La lotteria della Parigi – Roubaix



Che la Roubaix fosse una lotteria lo sapevamo, che quest’anno lo sarà ancora di più, invece, è probabile. Per svariati motivi: una Quick Step “pigliatutto”, che è tra le favorite anche per domani, ha ammazzato la Campagna del Nord di moltissime squadre e di molti grandi favoriti. Il cannibalismo del Wolfpack ha creato una situazione dove i vinti, come in realtà accade sempre, sono molti di più dei vincitori ma, quest’anno, tra i battuti ci sono pesci grossi in cerca di riscatto, corridori che non vogliono sbagliare l’ultimo appuntamento con le pietre. Per vincere servirà un po’ di fortuna, bravura (tanta), saper cogliere il momento, essere più furbi dell’imprevedibilità della corsa ma soprattutto pescare il biglietto della lotteria più dura del mondo vincente.  Chi lo pescherà ?

Nonostante tutto, anche questa volta, Peter Sagan è il favorito numero uno. Il Campione del Mondo vuole una Classica Monumento e sa che non può più sbagliare. Vince e perde le gare da solo e anche questa volta dipenderà tutto da lui. VIETATO FALLIRE
La grande delusione delle prove al Nord è stata sicuramente Greg Van Avermaet. Mai veramente nel vivo della corsa, sempre spento come una lampadina rotta, poco combattivo, molto deludente. Dite che è morto ? Forse, ma anche Gesù poi è risorto e nella Settimana Santa può accadere di tutto. Non mi stupirei se “risorgesse” proprio domenica, difficilmente l’oro olimpico vorrà concludere la prima parte di stagione in maniera così sciapa. RESURREZIONE
Poi c’è il discorso Wolfpack che, invece, sono i grandi dominatori di tutta la prima parte di stagione. Forti, uniti, coesi e fino ad ora quasi invincibili. La loro kriptonite ancora non è stata scoperta ma i “quattro moschettieri” si sa benissimo chi sono: Terpstra, Lampaert, Gilbert e Stybar con gli ultimi due sul quale ci butterei un penny. Gilbert sogna di vincere la Roubaix ed è uno che in carriera ha esaudito parecchi desideri. Farà di tutto per far si che il sogno diventi realtà. Stybar, invece, meriterebbe di vincere questa corsa per diversi motivi: è sempre a disposizione dei compagni, alla Roubaix ci è già andato molto vicino con due secondi posti, dall’inizio dell’anno è stato sempre presente e attivo in queste tipologie di corse ma senza mai riuscire ad alzare le braccia al cielo, se ci riuscisse domenica sarebbe la ciliegina sulla torta a una carriera da incorniciare. Lampaert e Terpstra sicuramente se avranno l’occasione la sfrutteranno ma se ci sarà bisogno di mettersi a disposizione di Zdenek e Philippe certamente non si tireranno indietro. La forza della Quick Step sta proprio in questo, riuscire a sacrificarsi l’uno per l’altro. I FANTASTICI 4
Van Aert: che fosse un campione lo sapevamo tutti che avrebbe stupito il mondo intero no. Una stagione al Nord, la prima, da capolavoro. Chiedergli di più è difficile come è difficile vederlo sul gradino più alto del podio domenica ma ci ha già stupito una volta, proverà a farlo anche sulle pietre della Roubaix. FENOMENO
Vanmarcke: tatticamente ha sbagliato molte corse con errori che nemmeno un bambino avrebbe fatto e se è ancora a bocca asciutta la colpa è solo sua. Ha mostrato, però, di avere una gran gamba e domenica la vorrà sfruttare costi quel che costi. Una sparata al momento giusto e potrebbe davvero vincere. AFFAMATO
Naesen: il pubblico di casa lo ama. La fortuna gli ha spesso voltato le spalle. Lui è acciaccato ma non molla mai. Basterà per vincere l’Inferno del Nord ? Difficile. LOTTATORE
Moscon: l’anno scorso una quinta piazza che stupì chiunque, in questa edizione vorrà migliorarsi e punterà a fare il colpaccio. Non è impossibile, Gianni è stato spesso il migliore degli italiani durante questa parte di stagione e può fare grandi cose. Non può, però, permettersi di arrivare con un gruppetto folto se no è battuto in partenza, deve attaccare. “IN FUGA PER LA VITTORIA”
Trentin: da capitano ci si aspettavano grandi cose da lui ma fino a questo momento i risultati sono stati deludenti. I muri lo hanno respinto e lui non ha saputo incidere come ci si poteva aspettare a inizio stagione. La Roubaix è però una corsa che si addice alle caratteristiche di Matteo e a differenza del connazionale della Sky lui potrebbe anche permettersi di giocarsela allo sprint. Può essere la vera sorpresa della corsa. EFFETTO SORPRESA

Arriviamo poi al discorso velocisti perché sono parecchi quelli che possono fare una corsa d’attesa per poi bruciare gli avversari nel velodromo:
Stuyven e Degenkolb: il tedesco da quando ha subito quel grave incidente in allenamento (ormai qualche stagione fa) non è più lo stesso e difficilmente tornerà il vero John il giorno della Roubaix. Per il belga, invece, vale lo stesso discorso fatto per Trentin, ovvero che ci si aspettava sicuramente di più in questa prima parte di annata ma grazie al suo spunto veloce domenica con un colpo di mano potrebbe raddrizzare la stagione. A onor del vero in casa Trek ci sarebbe pure lo splendido Pedersen che tutto il mondo ha potuto ammirare al Giro delle Fiandre. Il danese è dotato anche di un discreto sprint ma immaginarcelo di nuovo sul podio ci pare difficile (pronti a farci stupire nuovamente eh).
Demare: ha dimostrato di tenere sul pavé (e in realtà pure sui muri si è difeso discretamente bene) e se non lo tagliano fuori potrebbe diventare il vero spauracchio di tutti quanti. Occhio ad Arnaud.
Groenewegen: ecco lui ha convinto decisamente meno del collega francese sulle pietre ma l’olandese è uno tosto e se riuscisse a tenere duro allora poi gli avversari dovranno avere paura anche di lui.
Il Team Sunweb ha tante possibilità con Andersen, Bauhaus e Teuns ma fino ad ora il più positivo o meglio l’unico che si è salvato è stato Teunissen. L’olandese ha mostrato una buona gamba e un buono sprint, potrebbe fare un’ottima gara con la testa della corsa.
Laporte: da quando Bouhanni si è fatto male si è preso la scena in casa Cofidis e lo ha fatto con buoni risultati, potrebbe ottenere un buon piazzamento nei dieci ma vederlo vincere lo trovo complicato.
Kristoff: il corridore che tanto avevamo ammirato qualche stagione fa sembra non esistere più. Ogni tanto il campione europeo azzecca la giornata ma fino ad ora sono state molte di più le corse anonime.
Kittel: non penso che durerà in una corsa così crudele.
Boasson Hagen: ogni tanto si ricorda che è un corridore forte e torna ad essere protagonista poi rispegne l’interruttore per un paio di mesi. Trovo quasi più probabile la presenza con i primi di Vermote che quella del norvegese. Proprio come il suo connazionale vanno ad intermittenza che poi quando azzeccano la giornata giusta sono imbattibili ma in tutte le altre fanno solamente presenza.

La Parigi – Roubaix è una lotteria, può vincerla chiunque, o meglio tutti quelli che sanno resistere alla cattiveria dell’Inferno, che tremano come foglie su quelle pietre ma non si scompongono. Che sanno essere cattivi, tenaci, determinati a cercare un successo che resti nella storia, sempre che la fortuna (e in corse del genere un po’ di culo ci vuole sempre) sia con te. Forare nel momento meno opportuno o restare coinvolto in una caduta potrebbe significare dire addio ai sogni di gloria. Che vinca il migliore. Per voi chi sarà ?

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