Come sarebbe la miglior squadra italiana?



Poco tempo fa Cipollini ha parlato della sua idea di costruire, magari con l’aiuto statale, di una squadra tutta italiana. Abbiamo quindi pensato a come potrebbe essere questa presunta “migliore squadra italiana”, considerando i ciclisti in circolazione. Ne abbiamo scelti 30, proprio come su Fantabike, simulando la creazione di una vera squadra con ruoli precisi.

Giovani: Affini, Conci, Fabbro, Velasco
Scalatori: Aru, Caruso, Ciccone, Formolo, Nibali, Pozzovivo, Rosa
Velocisti: Colbrelli, Consonni, Malucelli, Mareczko, Minali, Modolo, Nizzolo, Viviani
Gregari: Cimolai, Oss
Cronoman: Ganna
Uomini da Ardenne: Felline, Ulissi, Battaglin
Uomini del Nord: Moscon, Trentin, Ballerini, Bettiol
Attaccanti: De Marchi

Sicuramente, alla miglior squadra italiana, non mancherebbero i mezzi per fare bene. In salita senza alcun dubbio il capitano sarebbe Vincenzo Nibali, spalleggiato da Pozzovivo e Caruso. Ammetto che mi piacerebbe vedere Rosa, nuovamente al top, e con meno compiti di gregariato, dove potrebbe arrivare? Aru ha vissuto una pessima annata ma non possiamo non considerarlo, mentre chissà se Formolo e Ciccone sono in rampa di lancio. Nibali capitano miglior squadra italiana

Per le volate, vista la presenza di Viviani, Mareczko e Colbrelli nel miglior team azzurro, siamo tranquilli. Garanzie. Incuriosiscono, invece, Minali e Malucelli, due che in futuro potrebbero regalarci grandi gioie.

Al Nord c’è da combattere con l’esperienza di Trentin, la spavalderia di Ballerini, l’imprevedibilità di Moscon, utile anche nelle tappe di salita e pure nelle cronometro, e il sorprendente Bettiol. Ci va meno bene sulle Ardenne dove, probabilmente, non siamo realmente competitivi.

Con le fughe siamo tranquilli con De Marchi che non ne perde una, mentre la fatica in testa al gruppo la lasciamo tutta al buon Oss. Le sfide contro il tempo saranno il terreno di Ganna che aspettiamo comunque competitivo, magari tra qualche stagione, anche nelle classiche del Nord.

Il futuro? Beh il futuro è dei giovani e ne abbiamo scelti quattro: il neopro Affini, gli scalatori Conci – Fabbro e Velasco che ha iniziato alla grande la stagione, la nostra intervista gli sta portando bene.

Quante vittorie si potrebbe ottenere con questa squadra e in quali competizioni? Sarebbe davvero competitiva?

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