Pagelle ignoranti, Yorkshire 2019: cronometro mondiale



Una sfida contro le lancette assurda e ricca di sorprese. Dennis non correva da luglio eppure è riuscito a vincere la prova iridata a cronometro nello Yorkshire, sui giovani c’erano tanti dubbi sul chilometraggio e invece ben due sono saliti sul podio. Roglic era il grande favorito ma ha preso più minuti di Hatsuyama al Giro.

Dennis 10
A luglio litiga con la squadra, sparisce dal Tour de France, nessuno sa più nulla dell’australiano e “Chi l’haDennis cronometro Mondiale Yorkshire visto” si era già messo sulle sue tracce. Non corre più mettendosi praticamente fuori squadra da solo, un autogol che manco Koulibaly contro la Juventus. Poi prepara il Mondiale, senza gareggiare. Si presenta alla prova iridata come uno juniores che va alle corse da solo, senza squadra o qualcuno che lo segua. E’ già tanto che abbia una bicicletta, senza marchio e sponsor, probabilmente è un telaio preso a pochi soldi su AliExpress. E’ abbandonato e spaesato tant’è che lo danno già per spacciato ma lui zittisce tutti menando sui pedali come un fabbro sul ferro e va a vincere il suo secondo Mondiale consecutivo a cronometro. Lo fa con testa, grinta, cuore e un pizzico d’ignoranza con tanto di esultanza all’arrivo come se fosse una corsa su strada, tanto ha tutto il tempo che vuole, potrebbe pure fermarsi a bere un thé. SORPRESONA

 

Pippo nazionale 10
Si sperava in una top ten dato che Ganna non sembrava ancora pronto ad affrontare una cronometro così lunga. A testa bassa Pippo fa segnare i migliori intertempi e al traguardo solo Evenepoel e Dennis lo superano. E’ un bronzo che vale l’oro. IL FUTURO

Evenepoel 9 
Anche sul giovane belga c’erano dubbi per la lunghezza della prova nello Yorkshire ma un fenomeno Immaginedel genere non ha limiti. Io boh lo guardavo ed ero metro dopo metro senza parole. Solo un super Dennis che ha passato gli ultimi mesi della sua vita a preparare solo questa gara, come se fosse un artista con un’opera e uno che non ha nulla da fare, poteva batterlo. Dovrebbe esultare per la seconda posizione e invece quando capisce di essere battuto sbuffa come se fosse un fallimento, mentalità. Ah, 19 anni. MOSTRUOSO

Politt 7
E’ il classico uomo ruvido ma efficace. Il cambio non funziona, gli da un calcione e riparte. Tutto regolare, un po’ come quando a me non va il telecomando e per farlo funzionare lo sbatto sul tavolo. MANIERE DURE

Tony Martin 6
A fine Vuelta si frantuma il volto, tant’è che dopo le cure ricevute e la faccia incerottata sembrava un cyborg. Visto l’infortunio e il fatto che durante la cronometro mista non respirava manco fosse un ansioso entrato in panico, ci si aspettava che chiudesse la prova iridata tra il ghanese e il namibiano. Tira fuori, invece, tutta la sua grinta, smandibola ingoiando tutti gli insetti dello Yorkshire e va a prendersi una top ten di tutto rispetto. ROBOTICO

Campenaerts 5
Lo chiamano Campenaerts perché “ho la sfiga addosso” suonava male. Prima cade, poi ha problemi alla catena. Molla la bici e preso dalla confusione si mette a correre su uno strappo manco fosse Froome sul Mont Ventoux. Spinge fino alla fine ma chiaramente paga il ritardo della sfortuna, poteva ambire sicuramente al podio e invece fa il podista. CORRI VICTOR, CORRI!

https://twitter.com/ClmPncn/status/1176868971557113861

Roglic 3
Era il grande favorito di giornata ma si dimentica che per vincere deve spingere sui pedali. Capisce che sta facendo una prova più brutta della sfinitezza di Affini al traguardo quando Dennis lo supera a velocità tripla. Dennis fa le curve come un drago, Primoz sembra il principe azzurro impaurito. Si ricorda di essere nello Yorkshire, al Mondiale, e che deve pedalare. Così prende l’australiano come riferimento e non lo molla fino al traguardo, sulla linea d’arrivo lo supera pure per una questione d’orgoglio. Non gli ha detto nessuno che era una prova a cronometro e arrivare primo sulla linea d’arrivo non contava nulla? IMPREPARATO

Tratnik 2
Sa che deve essere preoccupato per la lunga distanza del tracciato ma forse non aveva abbastanza chiaro quanto fosse lungo. Vuole fare nei dieci, finisce trentaseiesimo. Vicino dai. QUASI

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