Pagelle ignoranti Gent Wevelgem 2018



Le corse del Nord sono quelle corse che se ti distrai un solo secondo ti ritrovi per terra, in un fosso o in un campo. Nella caduta in cui è rimasto coinvolto Pedersen che ha tamponato quelli davanti decine di ciclisti sono andati nel prato per non perdere il treno, Gibbons in una strettoia è finito in una siepe e altri corridori hanno dovuto fare slalom sul marciapiede per evitare l’ingorgo. Questo è il Nord, il Nord non permette distrazioni o cali di concentrazione perché con il Nord non si fotte. Spettacolo puro.

Boasson Hagen: sarebbe adatto a questo tipo di corse ma nessuno glielo ha mai detto e a quanto pare lui non lo sa. Altra, ennesima, prova anonima del norvegese. Voto:3 NON PERVENUTO

Kristoff (4), Cort Nielsen (4,5), Valgren (4,5): mentre la corsa entra nel vivo loro sono a bere birra scaduta da veri vichinghi e quando si accorgono che i primi se ne sono andati cercano di raggiungerli ma senza alcun successo. Kristoff prende mezzo punto in meno per il suo nuovo look: un baffetto che ricorda molto quello di qualcun altro, tant’è che è stato sopranominato Aleksadolf Kristoff. L’INSEGUIMENTO DEI NORMANNI

Stannard: avete presente quando la corsa entra nel vivo, dove in quel momento devi sperare che non ti succeda nulla, quando siamo nelle fasi salienti ? ecco è in questo esatto momento che Ian fora. Un po’ come quando hai la fetta di pane con la marmellata e ti cade proprio dalla parte della marmellata, la legge di Murphy colpisce l’inglese e fa svanire i suoi sogni di gloria.  Voto: 5 PESSIMO TEMPISMO

Gilbert: fa il compitino al servizio dei compagni ma sta scaldando la gamba per altri appuntamenti, la Gent per lui era una sgambata, attenzione. Voto: 6 RISCALDAMENTO

Vanmarcke: ha mostrato una buona gamba e proprio come Gilbert potrebbe averla testata per qualche appuntamento futuro. Nel finale tenta la sparata che tutto sommato non è nemmeno malaccio, peccato per lui che al Nord la Quick Step sia un esercito che combatte contro le formiche e sacrifica Lampaert per chiudere il buco (a rovinare la festa della squadra belga ci ha pensato bene Sagan però). Una volta ripreso Sep è più spaesato di un pesciolino rosso nell’Oceano e spostandosi, spaventato dal passaggio di Demare chiude la strada prima a Viviani e poi al compagno di squadra Modolo.  Voto: 6 TOMBOLA

Modolo: cade, si rialza, riparte e rientra pure. Arriva a giocarsi la corsa con il gruppetto dei primi ma viene chiuso in volata proprio da Vanmarcke che si era piantato, passa in un buco che a fatica ci sarebbe passata una mosca ma chiude solamente undicesimo e non pare esserne molto felice. Voto: 6,5 RABBIOSO

Ganna: tutto il giorno all’attacco, poi cerca di restare attaccato al gruppo dei primi ma la benzina è finita ed è costretto a lasciarli andare per fare sosta al distributore. Comunque una prova degna di nota. Per il futuro sarà sicuramente un valido corridore italiano per le prove al Nord. Voto: 7 GANNA FOR THE FUTURE

Moscon: viene schiacciato sulle transenne come una zanzara sul muro d’estate.  (https://www.facebook.com/539552672773037/videos/1781914415203517/) Riparte e insegue ma inutilmente, in quell’istante ha perso il momento buono e la corsa. Si narra che le sue imprecazioni abbiano fatto fischiare le orecchie a Papa Francesco per tutta la notte. Voto: 8 SANDWICH (peccato che l’ingrediente in mezzo l’abbia fatto lui).

Burghardt: il suo capitano, Peter Sagan, arrivava da un periodo difficile, era nervoso, non vinceva più. Papà Marcus allora lo ha preso sotto la sua ala e lo ha protetto per 250 chilometri, mantenendolo calmo, rassicurandolo e tirando per lui. Un fetta – anche piuttosto grande – di questa vittoria è anche del tedescone che con la sua esperienza è stato fondamentale per il campione del Mondo. Voto: 8,5 PSICOLOGO

Demare: il posto si paga ovunque: sull’autobus, in treno, al cinema. Qualsiasi tipo di posto va pagato, se volete il terzo, però, dovete rivolgervi a Demare. Ormai è di sua proprietà, si è fatto l’abbonamento. Voto: 7 BIGLIETTAIO

Laporte: se c’è qualcuno che non è per nulla dispiaciuto dell’infortunio di Bouhanni ma anzi sta facendo festa come una scimmia felice è Laporte. Il francese è stato a lungo all’ombra del capitano ma con la sua assenza ha iniziato a far vedere la sua luce e i risultati gli stanno dando più che ragione. Certo questa non una buona notizia per il pugile che a vedere i risultati del compagno dovrà cominciare a preoccuparsi, nel frattempo – tanto per cambiare- starà prendendo a pugni qualcuno o qualcosa (verosimilmente qualcuno) per farsi passare la rabbia. Probabilmente, inoltre, (dalle immagini non è chiaro) è stato proprio Laporte a far volare Moscon, questo ci fa dedurre che in casa Cofidis usano metodi alternativi per allenarsi e li motivano con Rambo e Rocky. Tra Laporte in versione hockeysta e Bouhanni in versione pugile c’è da aver paura. Voto: 8 COFIDIS IS THE NEW FIGHT CLUB

Viviani: avete presente quando a un bambino rubano il giocattolo o peggio ancora glielo rompono ? Cosa succede ? Scoppia a versare lacrime di coccodrillo a dirotto. Il gioco di Viviani, però, ieri era qualcosa di più. Era un sogno e Sagan con la sua “prepotenza” glielo ha portato via, facendo così piangere il bambino Elia che nemmeno Fedez allo scherzo delle Iene aveva pianto tanto. Un’immagine, comunque, davvero bella per lo sport, commovente e toccante. Abbiamo potuto capire quanto ci tenesse il veronese ad alzare le braccia su quel traguardo, ma le ha usate, invece, solamente per prendere insistentemente a pugni il manubrio che lo avrà abbassato almeno di 4 centimetri che manco un terremoto sarebbe riuscito a fare tale danno. Elia, provaci ancora, il sogno era a un soffio.  Voto: 9 FRIGNONE

Sagan: ha passato tutta la corsa, come ormai da un po’, a pensare “attacco o no attacco”, “aspetto o no aspetto”, “accoltello questo dietro che non da me cambio o risparmio io lui”, “aspetto volata o anticipo ultimo chilometro”, “leggo il giornale o no leggo giornale”, “Kwiato c’è o non c’è, dove cazo è quel nanerottolo che non lo vedo.  Magari si è nascosto nella taschina insieme barrette e poi mi salta fuori sulla linea d’arrivo” e alla fine tutti i dubbi si sono sciolti con una volata potente e decisa. Dopodiché ha fatto piangere Viviani e ha fatto strage di Haribo. Voto: 10 KILLER

 

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