E se la Quick Step avesse trovato con Mas l’uomo per i grandi giri ?



Settantatré vittorie stagionali, settantatré. Prevalentemente in volata e nelle classiche ma da quest’anno la Quick Step, che dalla prossima stagione cambierà nome con lo sponsor Deceuninck, è stata finalmente veramente competitiva anche nelle corse a tappe di tre settimane. Prima della Vuelta 2018, col podio di Mas, il team belga aveva cercato timidamente di essere competitivo nei tre grandi giri con Brambilla e Jungels, e prima ancora con Daniel Martin ma per trovare un corridore di Lefevre sul podio bisogna risalire al Giro d’Italia 2014 con Rigoberto Uran secondo.

Una squadra stratosferica, con un treno perfetto e velocisti impeccabili come Gaviria, dal prossimo anno alla UAE, Viviani, in una delle sue migliori stagioni di sempre e i giovani Hodeg e Jakobsen. Un gruppo di ragazzi uniti e coesi, capaci di dominare non solo negli sprint ma anche nelle Classiche del Nord e nelle prove a cronometro. Niente di nuovo insomma rispetto alle stagioni scorse, se nonché quest’anno sono stati ancora più forti e impeccabili, riassunto in una sola parola: vincenti. Ma la vera novità nel Wolfpack è Enric Mas.

Quella volta che Mas aiutò Contador

Il mondo intero ha scoperto il talento spagnolo alla penultima tappa della Vuelta Espana 2017 con l’arrivo sul temutissimo Angliru. Contador, alla sua ultima apparizione in carriera, vuole lasciare un segno indelebile e lo farà con una vittoria meravigliosa. Mas, quel giorno, è in fuga e quando Contador lo riprende gli da una mano nonostante i due siano di squadre diverse. Forse per stima, forse per emozioni, forse perché è uno dei suoi idoli, per amicizia o connazionalità. Sta di fatto che Enric aiuta Alberto e il Pistolero stesso affermerà che vede in Mas il suo erede ideale. Un complimento non di poco conto, insomma.

Nel 2018 però la musica per Mas è cambiata. Non è più soltanto un fuggitivo alla ricerca di un insperato successo di tappa ma ha dimostrato di essere uno scalatore di tutto rispetto. Prima con la vittoria alla Enric Mas sesta tappa al Giro dei Paesi Baschi, poi con quella più prestigiosa in cima alla Collada de la Gallina alla Vuelta Espana con tanto di secondo posto in classifica generale. Un corridore che a soli 23 anni ha già conquistato un podio in un grande giro e sembra già pronto per trovare altri successi nella prossima stagione.

Se la Quick Step dovesse aver davvero trovato in Mas l’uomo giusto per i GT allora avrebbero fatto bingo. Ci troveremo di fronte a una squadra in grado di dominare su ogni terreno e le 73 vittorie di quest’anno sarebbero solamente un punto di partenza. Ora Mas, con la benedizione di Contador,  ha soltanto da confermare quanto di buono ha fatto vedere fino a questo momento. Ne vedremo delle belle.

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