Roglic, Re della Tirreno Adriatico



Primoz Roglic è il Re dei Due Mari.
Un solo secondo a separare il vincitore dal vinto. Un secondo a cambiare le sorti di una corsa e a distinguere la beffa dal trionfo. Un solo secondo divide Primoz Roglic da Adam Yates.
Un secondo che si trasforma in gioia per lo sloveno e in delusione per l’inglese.
1048 chilometri, sette tappe, infiniti muri e fatiche e un solo secondo di differenza tra primo e secondo, tra vincitore e primo degli sconfitti.
Un solo secondo che ha cambiato la carriera di due atleti. Quanto può fare male un secondo.

A San Benedetto del Tronto la cronometro dell’uomo Jumbo Visma è stata perfetta. Dieci chilometri costanti senza cedimenti, nemmeno dinanzi al forte vento. Yates, invece, parte bene per poi crollare metro dopo metro. Un finale da thriller che nemmeno il migliore degli sceneggiatori avrebbe saputo disegnare. Primoz Roglic Tirreno Adriatico

Con questa vittoria Roglic si ripete dopo il successo all’UAE Tour e si candida ad essere vero protagonista al Giro d’Italia. Fino a dove può arrivare questo ragazzo? Sembra senza limiti. E se nelle corse a tappe di una settimana finora ha dominato bisognerà vedere cosa saprà fare sui 21 giorni di Corsa Rosa.
Il regno di Roglic è cominciato…

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