Simon Gerrans e gli anni d’oro all’Orica Green Edge



Simon Gerrans ha deciso, alla veneranda età di 38 anni, di salutare il gruppo. Abbiamo deciso di ricordarlo nei suoi anni d’oro all’Orica Green Edge.

Simon Gerrans comincia a pedalare a 17 anni dopo aver subito un infortunio con la moto da cross. Una semplice riabilitazione si trasforma in passione e i risultati non tardano ad arrivare. Passa professionista nel 2005 e fin dai primi anni si mette in evidenza: nel 2008 trova il suo primo successo al Tour de France mentre nel 2009 si conferma anche al Giro d’Italia nella tappa con arrivo al santuario di San Luca, dove quest’anno si concluderà la prima frazione della Corsa Rosa, e alla Vuelta, diventando così il primo australiano in grado di vincere in tutti e tre i GT.

Nel 2012 avviene il passaggio all’Orica Green Edge e con la formazione australiana vivrà i suoi anni migliori. Proprio nel 2012 farà sua la Milano Sanremo, ottenendo così la prima vittoria in una classica monumento. Nella Classicissima di primavera coglie l’occasione al balzo: Nibali scatta sul Poggio a circa 7,5 km dalla conclusione e lui è bravo a prendergli subito la ruota. Ai due si accoda in un battito di ciglia Fabian Cancellara che se li mette in spalla e li traina all’arrivo. La Locomotiva di Berna, una volta Simon Gerrans raggiunti Nibali e Gerrans, li supera e tira fino in cima al Poggio, fa la discesa a tutta (basti pensare che lo Squalo ebbe difficoltà a tenergli la ruota) e nei chilometri conclusivi di pianura ricevette soltanto un cambio dall’australiano. Dietro il gruppo è sempre e solo a pochi metri di distanza dato che gli uomini di Freire non si arrendono, Spartacus capisce che non si può tentennare e spinge fino al traguardo. Sul rettilineo finale, però, nello sprint a 3 verrà battuto proprio da Gerrans, più furbo e coraggioso dello svizzero. Hanno corso entrami rischiando di perdere per poter vincere, è andata meglio all’uomo con la maglia di campione nazionale australiano sulle spalle.
Aprile 2014, Liegi – Bastogne – Liegi, seconda classica monumento nella saccoccia di Gerrans. Sul San Nicolà se ne vanno Giampaolo Caruso e Domenico Pozzovivo, i due italiani entrano nell’ultimo chilometro con un discreto margine di vantaggio. Dietro, però, rompe gli indugi Daniel Martin con una delle sue solite sparate, passa il lucano, raggiunge l’uomo della Katusha ma all’ultima curva scivola banalmente. Intanto Valverde, Gerrans e Kwiatkowski lo scavalcano e superano con una facilità estrema i due azzurri ormai esausti. Il più veloce è, anche questa volta, Simon Gerrans che dopo la Milano Sanremo mette in bacheca anche la Liegi – Bastogne – Liegi. Lo stesso anno concluderà secondo al Mondiale di Ponferrada, battuto da Kwiatkowski.

Seguiranno sempre nel 2014 le vittorie anche nelle classiche canadesi, poi la sua vita da ciclista sarà frastagliato dagli infortuni e non troverà più il feeling con il successo, ad eccezione di qualche acuto nel 2016. Cercherà di rilanciarsi a fine carriera con la BMC ma senza buoni risultati.

Simon Gerrans saluta il gruppo.

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